I diritti del consumatore nell'era digitale
Il giorno 10 Novembre 2005 è stata presentata a Bruxelles la Carta dei diritti dei consumatori nell'Era digitale, un documento stilato dalle numerose associazioni europee.
“Le case discografiche e cinematografiche - hanno affermato i consumatori europei - dipingono sempre più spesso i consumatori privati come pirati e criminali. Ci si preoccupa molto di far sapere al singolo utente cosa non può fare nel mondo digitale. L'obiettivo che si propone la campagna è, al contrario, quello di far sapere al consumatore cosa può fare”
Ecco i punti fondamentali della Carta presentata a Bruxelles:
“Le case discografiche e cinematografiche - hanno affermato i consumatori europei - dipingono sempre più spesso i consumatori privati come pirati e criminali. Ci si preoccupa molto di far sapere al singolo utente cosa non può fare nel mondo digitale. L'obiettivo che si propone la campagna è, al contrario, quello di far sapere al consumatore cosa può fare”
Ecco i punti fondamentali della Carta presentata a Bruxelles:
- Diritto alla scelta, alla conoscenza e alla diversità culturale: poter beneficiare di un mercato concorrenziale che favorisca creatività, libertà d'espressione e un'offerta ampia e varia. Gli ostacoli sono ancora molti: nel mondo musicale quattro grandi società controllano l'80% del mercato mondiale, mantenendo i prezzi dei Cd a livelli proibitivi.
- Diritto alla trasposizione nel mondo digitale dei diritti già esistenti nel "mondo reale": diritto all'informazione, a clausole eque, a ricorrere quando un prodotto non mantiene le promesse. Nei fatti è l'industria a decidere unilateralmente quali informazioni rendere pubbliche, come il materiale può essere utilizzato, cosa è legale e cosa no.
- Diritto a beneficiare delle innovazioni tecnologiche senza restrizioni abusive. L'industria non deve avere il potere di imporre un controllo eccessivo ai contenuti digitali. Non c'è ragione tecnologica o giuridica, per esempio, che giustifichi il fatto che i Dvd americani non possano essere visti sui lettori europei e viceversa.
- Diritto all'interoperabilità fra contenuti e apparecchi. Si veda l'esempio di compatibilità a senso unico tra iTunes e iPod.- Diritto alla protezione della vita privata. Registratori digitali e computer non devono essere manipolati senza il consenso dei proprietari. Se per esempio si carica un programma sul Pc, può accadere che sia inviato a insaputa del consumatore un programma supplementare, che una volta attivato può modificare la programmazione dell'apparecchio e catturare informazioni sulle abitudini nella navigazione.
- Diritto a non essere criminalizzati. Non si deve considerare criminale chi fa copie di Cd e Dvd per uso personale.
2 Comments:
At 25 gennaio, 2006 10:15,
Anonimo said…
...finalmente un documento che tutela i diritti dei consumatori...si è sempre e solo parlato di ciò che nn si può fare in rete!...ottimo post Cristina,continua così!
At 13 febbraio, 2006 23:26,
Anonimo said…
"...Diritto a non essere criminalizzati. Non si deve considerare criminale chi fa copie di Cd e Dvd per uso personale..."
Giustissimo!! l'uso personale non è pirateria..
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